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roggiano notizie | l'AlterBlog

Sigilli al depuratore di località Mancarelli

ROGGIANO GRAVINA
Incuria e malfunzionamento. Sarebbero questi i motivi che hanno indotto la sezione di Pg (Comparto ambientale) della Procura della Repubblica di Cosenza ad apporre i sigilli al depuratore di località Mancarelli.
Le indagini, iniziate qualche mese addietro dal Comando stazione dei carabinieri, coordinato dal maresciallo Stanislao Porchia, avevano visto emettere – a quanto pare dopo una denuncia – un’informativa alla magistratura. In seguito, proprio per verificare lo stato delle cose, c’era stato un sopralluogo da parte dell’Arpacal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, presenti i tecnici comunali e gli amministratori. Nel frattempo, le indagini sono proseguite e, dopo la verifica che quanto denunciato era corrispondente al vero, hanno portato alla firma del decreto di sequestro da parte del sostituto procuratore Salvatore Casciaro.
L’atto di sequestro è stato notificato nelle mani dell’attuale vicesindaco; i sigilli sono scattati nell’unico depuratore che serve l’abitato roggianese, tramite il cartello indicante il provvedimento (ai sensi dell’art. 137 Legge 152/2006 e dell’art. 253 e seguenti del codice di procedura penale). A riguardo dello stesso depuratore, è vero che negli ultimi anni è sempre stato “croce e delizia” anche per l’odore a volte nauseante che arrivava nei caseggiati limitrofi all’abitato. Ma è altrettanto vero che non più tardi di qualche anno addietro era stata portata a termine una gara d’appalto per la sua ristrutturazione, aggiudicata a un’impresa di Montalto Uffugo che ne ha eseguito i lavori.

De Maio illustra al Prefetto le “anomalie” della Giunta

Roggiano Gravina
La comunità roggianese sta vivendo una vasta problematica politico-amministrativa. Per questo motivo l’ex sindaco Salvatore De Maio, ha chiesto e ottenuto un incontro con il Prefetto Antonio Reppucci. Un incontro cordiale, nel quale il capogruppo di minoranza ha fatto emergere come: «l’attuale amministrazione in più occasioni ha messo in atto comportamenti arbitrari e che rasentano l’illegalità». De Maio ha portato ad esempio «gli innumerevoli lavori fatti eseguire senza i dovuti preventivi e i relativi impegni di spesa; lavori eseguiti e rifatti più volte con sperpero di denaro pubblico (ad esempio i soldi gettati via per la segnaletica stradale cambiata più volte) e «l’esecuzione, con una ruspa, di lavori di pulizia del Parco Archeologico Larderia, in violazione di tutte le norme sulla tutela dei beni archeologici, tanto è vero che l’area è stata sequestrata». Ma non è tutto. C’è ancora «lo scempio che è stato fatto in via Variante, dove, dopo anni, era stata finalmente allargata la sede stradale, mentre l’attuale amministrazione ha proceduto a tracciare una serie di parcheggi, anche in curva, in modo da far tornare la strada più stretta di com’era prima, con enormi proteste di automobilisti e cittadini». Un capitolo a parte per i concorsi interni (progressioni verticali) «in spregio alla normativa Brunetta», e per il problema legato al concorso per la copertura del posto d’istruttore direttivo contabile «resosi vacante dopo il frettoloso licenziamento della legittima vincitrice che però si è rivolta al magistrato». L’esito giudiziario della vicenda potrebbe stravolgere i piani amministrativi.